Qual è il vantaggio di acquisire imprese esistenti?

Acquisire imprese esistenti è un vantaggio?

Il tessuto produttivo italiano è caratterizzato dalla presenza di un rilevante numero di imprese di piccole e medie dimensioni.

Sino a qualche anno fa, la ridotta dimensione delle imprese (e la loro capacità di adattamento al mercato) poteva costituire un vero e proprio vantaggio competitivo.

Tuttavia, le mutate condizioni dello scenario economico e le implicazioni derivanti dalla globalizzazione hanno mutato lo scenario.

Tali prerogative, oggi non sono più specifica garanzia nè del mantenimento delle posizioni acquisite, nè della crescita delle nostre imprese.

Del resto, gli osservatori economici e gli imprenditori con una grande Vision hanno già  individuato nel trinomio Crescita & Sinergia – Investimento continuo, l’imperativo strategico per continuare a competere e acquisire nuovi posizioni di  mercato.

Purtroppo però, poche sono le imprese che possono disporre di una sufficiente riserva di risorse (finanziarie e manageriali) per adottare uno schema così premiante, ma anche così impegnativo.

Mi permetto di dire questo, con cognizione di causa, perché, ormai da anni, quotidianamente, mi occupo di operazioni straordinarie.

Essendo un Avvocato d’Affari, specializzato in Acquisizioni Societarie, vorrei fare un invito a tutti i lettori di questo BLOG.

Per far crescere la vostra realtà  imprenditoriale valutate operazioni di acquisizione di altre società.

Immagino quello che state pensando:

“Perché valutare adesso questi elementi?”

Come detto, crescere è oggi un fattore fisiologico presente nel DNA di tutte le migliori imprese.

Le acquisizioni possono essere un’eccellente modalità  per accelerare i tempi di tale crescita.

Inoltre, vi sono anche casi in cui un’impresa ottiene le capacità  e le risorse necessarie per implementare una determinata strategia di crescita, solo acquisendo un’altra impresa già  avviata.

“Plausibile: ma perché, ad esempio, acquisire anzichè costruire?”

Preferire le acquisizioni deriva dalla maggiore velocità con la quale diventa possibile conseguire l’obiettivo di crescita desiderato.

Vi è, infatti, la possibilità  di individuare sul mercato aziende “sottovalutate”.

Queste possono costituire la giusta scelta a fronte di un investimento spesso nettamente inferiore, rispetto a quello necessario per “costruire” la propria crescita.

Alcune statistiche…

In Italia sono 551 le operazioni di acquisizione censite dal rapporto KPMG, nei primi 9 mesi del 2016. Un valore totale di 32,9 miliardi di euro, in aumento del 56% rispetto ai 25 miliardi del 2015.

Interessanti segnali provengono anche dal versante delle operazioni Italia su estero.

Da inizio anno sono state 110 le acquisizioni oltreconfine per 11,8 miliardi di euro.

Anche il segmento delle operazioni di consolidamento “Italia su Italia” ha fatto registrare 262 acquisizioni, per 14,4 miliardi di euro.

“D’altro canto è vero che le acquisizioni possono trasformarsi in un processo rischio: la storia è ricca di esempi in tal senso:”

Ciò accade poiché la scelta di acquisire è a volte:

  • spinta dal solo desiderio di crescere in termini dimensionali senza prestare la dovuta attenzione ai reali effetti sinergici o
  • perché è mirata esclusivamente alla diversificazione del rischio o ancora
  • perché si è scelto di approfittare di un’occasione all’apparenza conveniente (che poi però non si è rivelata tale).

Altro errore che solitamente viene commesso, è quello di puntare alle società più redditizie.

Non sempre questo risulta conveniente, per due semplici ragioni.

La prima: perché le stesse hanno, solitamente, un prezzo di acquisizione molto elevato.

La seconda: sarà  più difficile per il compratore apportare valore aggiunto, incrementandone ulteriormente redditività  e flussi di cassa.

“Tutto chiaro: ma perché affidarsi ad un Avvocato per gestire simili operazioni?”

È presto detto.

Il processo di acquisizione necessita dell’intervento di un Avvocato Specializzato in Cessioni e Acquisizioni di Imprese.

Questo può operare sia per una PMI a conduzione familiare, sia per le operazioni cross border di grandi Aziende.

Il suo ruolo non è solo quello di mediare tra le parti per la conclusione di un contratto, ma anche quello di saper interpretare istanze economiche e di business dell’imprenditore.

È l’Avvocato d’Affari infatti che deve interagire frequentemente con gli advisor finanziari o fiscali e che deve farsi carico della traduzione in termini giuridici di esigenze, soluzioni e strutture prettamente finanziarie.

Se coinvolto già  nella fase di valutazione dell’idea di acquisizione, un Avvocato d’Affari oltre che supportare l’imprenditore su tutti gli aspetti legali, garantisce una credibilità  aggiuntiva e può anche essere colui che ricerca e identifica altri investitori qualora il tipo di acquisizione o fusione lo renda necessario.

L’Avvocato d’Affari infine, viene visto come una garanzia da ambo le parti imprenditoriali e da eventuali terzi attori, perché qualifica l’attendibilità  e la serietà di tutte le parti coinvolte nell’operazione.

Questo accade perché, come Legale, è preventivamente obbligato, per deontologia e statuto professionale, ad effettuare tutte le necessarie verifiche del caso.

Mi auguro di avervi fornito informazioni interessanti o aver stimolato l’idea che possano esistere interessanti opportunità  di crescita anche attraverso le acquisizioni societarie.

Avv. Giuseppe Bellini