Cessione d’azienda al miglior prezzo? La lezione dei fratelli Fumagalli (Candy Group)

Candy Group è diventata cinese.

Come fare una cessione d’azienda al miglior prezzo è una domanda che gli Imprenditori italiani si pongono ormai di frequente.

Nelle pagine di questo Blog abbiamo già avuto modo di evidenziare quanto sia importante trattare la cessione di aziende al fine di massimizzare il valore della partecipazione.

E’ di questi giorni la notizia che Candy è stata acquisita dalla multinazionale cinese Haier.

Dunque il maggior gruppo quotato al mondo per la produzione di elettrodomestici[1] sceglie l’Italia come base operativa.

Brugherio, attuale sede dell’Azienda, diventerà il quartier generale europeo del Gruppo in Europa.

Haier fattura circa 30 miliardi nel Mondo, mentre in Europa si aggira sui 400 mio (con una sede in Russia).

L’acquisizione da parte del gruppo quotato avrà effetto nel 2019 e “costerà” ben 475 mio (629 di enterprise value).

Il 90% della partecipazione in Candy Haier Group S.r.l. sarà detenuta dalla controllante ed il rimanente sarà dei fratelli Giuseppe ed Aldo Fumagalli.

Gli eredi della Famiglia Fumagalli dovrebbero restare nel board a guida cinese anche dopo la transizione.

Per quale ragione è stata fatta questa cessione di azienda?

Spesso il motivo per cui vengono effettuate delle acquisizioni è di carattere strategico (i.e. sviluppo di sinergie, ampliamento della gamma di prodotti, ingresso in nuovi settori, crescita del vantaggio competitivo etc).

Secondo il comunicato ufficiale, l’acquisizione nasce per favorire l’integrazione tra l’innovazione tecnologica garantita dal gruppo Haier ed il design italiano.

Ma è pur vero che la stessa Candy negli ultimi anni aveva puntato molto sull’innovazione.

Pare tuttavia che, nell’ultimo anno, la società avesse subito una significativa contrazione degli utili, ancorchè con una crescita del fatturato del 10 % (ad 1,14 miliardi).

La circostanza non può non aver pesato nel valutare la cessione d’azienda.

E dunque?

Non possiamo non notare che la “monetizzazione” delle Aziende da parte degli Imprenditori italiani sia un fenomeno ormai ricorrente.

Ma nel caso concreto, ha influito molto l’aggressività di Hisense (altra multinazionale cinese diretto competitor) che recentemente ha acquisito una società in Slovenia.

Sembra plausibile sostenere che la cessione dell’ultima “big” degli elettrodomestici italiani sia la conseguenza di uno scontro serrato tra multinazionali cinesi in Europa.

Questa situazione di mercato ha certamente favorito una valorizzazione “significativa”.

A ciò dobbiamo aggiungere il vantaggio fiscale derivante dalla recente rivalutazione quote.

Possiamo dire che i fratelli Fumagalli mostrano di aver colto il momento “giusto” per la cessione d’azienda sotto tutti i punti di vista.

Chapeau.

 

 

[1] Possiede sei marchi globali (Haier, Ge Appliances, Fisher & Paykel, Aqua, Casarte e Leader).