Scroll Top

Golden Power in Italia: TIM e KKR esempio virtuoso?

Golden Power in Italia

Il recente caso dello scorporo della rete di TIM e la sua cessione al fondo KKR ha portato nuovamente l’attenzione sull’esercizio del Golden Power  da parte del governo italiano.

La normativa riguardante il “Golden Power in Italia” è complessa e si è evoluta nel tempo attraverso diversi interventi legislativi.

Ma cos’è esattamente il c.d. “Golden Power IN ITALIA”?

Il “Golden Power” permette al governo di imporre condizioni all’acquisto di partecipazioni, di opporsi all’acquisto, o di porre il veto su delibere strategiche.

Negli anni recenti, con l’evoluzione della normativa, il governo ha acquisito anche il potere di agire d’ufficio, senza attendere una notifica, in situazioni ritenute di particolare urgenza o rilevanza per la sicurezza nazionale.

Ecco alcuni dei principali riferimenti normativi:

  1. Decreto-Legge n. 21/2012: Questa è la base legislativa originaria del “Golden Power”. Il decreto introduce i poteri speciali del governo italiano in merito a operazioni di acquisizione (M&A) o di cambio di proprietà in società di rilevanza strategica per il paese. Queste disposizioni si applicano a settori come la difesa e la sicurezza nazionale.
  2. Decreto-Legge n. 105/2019: Questo decreto ha ampliato l’ambito di applicazione del “Golden Power” alle reti di telecomunicazione elettronica a banda larga e alla tecnologia 5G. Questa estensione risponde all’esigenza di tutelare settori strategici che sono diventati sempre più critici per la sicurezza e l’economia nazionale.
  3. Regolamento UE 452/2019: Questo regolamento europeo ha influenzato la normativa italiana sul “Golden Power”, estendendo l’ambito di applicazione ai settori delle infrastrutture critiche, tecnologie critiche, e sicurezza dell’approvvigionamento di fattori produttivi critici.
  4. Decreto Legge n. 21/2022 (“Decreto Energia”): Con l’emergere della guerra in Ucraina e le conseguenti esigenze di sicurezza, il “Golden Power” è stato ulteriormente rafforzato. Il “Decreto Energia” ha introdotto modifiche sostanziali al Decreto-Legge n. 21/2012, stabilizzando alcune delle disposizioni adottate nel periodo dell’emergenza COVID-19 (1).

Il caso dello scorporo della rete di TIM per spiegare l’esercizio del Golden Power in Italia

Nel gennaio 2024, il governo italiano ha dato il suo assenso alla vendita di Netco, la società della rete di TIM, a KKR.

Questa decisione è stata presa in relazione alla normativa sul “Golden Power in Italia”, ma il governo non ha esercitato il veto, bensì ha optato per la forma delle prescrizioni, adottando impegni ritenuti adeguati per garantire la tutela degli interessi strategici connessi agli asset oggetto dell’operazione.

L’operazione ha visto il fondo KKR valorizzare la rete fissa di TIM per circa 18,8 miliardi di euro, con possibilità di raggiungere i 22 miliardi di euro in base al verificarsi di determinate condizioni.

Questa operazione consente a TIM di ridurre il proprio debito finanziario e di operare con una maggiore flessibilità strategica nel mercato domestico.

Un aspetto chiave dell’accordo è che il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), attraverso Cassa depositi e prestiti, manterrà una quota del 20% in Netco, garantendo così che gli interessi nazionali siano tutelati.

Vivendi, uno dei principali azionisti di TIM, non ha accolto favorevolmente la decisione del consiglio di amministrazione di TIM di accettare l’offerta di KKR, ritenendo che la cessione dell’intera rete infrastrutturale di Telecom Italia comportasse un cambiamento dell’oggetto sociale di TIM.

Vivendi ha minacciato azioni legali contro la decisione, sostenendo che la cessione avrebbe dovuto essere sottoposta al voto degli azionisti.

Perchè è importante questa decisione del governo SUL GOLDEN POWER IN ITALIA?

In questo contesto, il caso TIM-KKR evidenzia come il “Golden Power” possa essere esercitato in modo da bilanciare la protezione degli interessi strategici nazionali con la necessità di consentire operazioni commerciali importanti.

L’operazione è un chiaro esempio di come il governo possa utilizzare il Golden Power in Italia per imporre condizioni piuttosto che bloccare completamente un’acquisizione, mantenendo un ruolo attivo nella tutela degli interessi nazionali anche in settori strategici come le telecomunicazioni.

Avv. Giuseppe Bellini – [email protected]

 

***

Nota 1: Golden Power in Italia: Le principali modifiche apportate dal Decreto Energia includono:
  1. Ridefinizione dei Poteri Speciali: Il Decreto Energia ha ridefinito i poteri speciali del governo in materia di difesa e sicurezza nazionale, nonché nei settori strategici come le comunicazioni elettroniche, in particolare con riferimento alla tecnologia 5G e al cloud.
  2. Misure di Semplificazione: Sono state introdotte misure per semplificare i procedimenti in materia di poteri speciali, rendendo più efficiente il processo di notifica e verifica.
  3. Potenziamento della Capacità Amministrativa: Il Decreto ha rafforzato la capacità amministrativa della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’esercizio dei poteri speciali, migliorando la gestione e l’applicazione di tali poteri.
  4. Estensione dell’Ambito di Applicazione: Il governo può ora esercitare i suoi poteri speciali anche nei confronti di operazioni realizzate con soggetti residenti nell’Unione Europea, non solo con quelli extra-UE.
  5. Procedura di Controllo e Autorizzazione: Dopo la notifica di un piano annuale, il governo può autorizzare, imporre prescrizioni o condizioni, approvare temporaneamente, o non approvare il piano.
  6. Sanzioni per Violazioni: Sono state introdotte sanzioni pecuniarie e altre misure punitive per la violazione dell’obbligo di notifica, delle condizioni e prescrizioni governative, o del veto opposto dal governo.
  7. Monitoraggio e Conformità: È stato introdotto un sistema di monitoraggio gestito da un apposito comitato per verificare l’osservanza e l’adeguatezza delle prescrizioni e condizioni imposte dal governo.
Queste modifiche rappresentano un importante passo avanti nella capacità del governo italiano di tutelare gli interessi nazionali in settori chiave, rispondendo alle esigenze di sicurezza sorte in seguito alla guerra in Ucraina e alle conseguenze della pandemia di COVID-19.