Il ruolo del Manager nelle Acquisizioni Societarie: l’esperienza del Dott. Maurizio Arcari

Manager nelle acquisizioni societarie? Uno degli attori protagonisti in un team di successo…

Per parlarne ho pensato di invitare il Dott. Maurizio Arcari, già CFO e Vice-President di Emerson Industrial Automation.

Ho avuto modo di conoscere il Dott. Arcari nell’ambito dell’operazione di acquisizione di Asco Filtri S.p.A. che mi ha visto recentemente impegnato insieme alla holding di investimento Red-Fish Kapital.

Ci racconti un po’ il suo percorso professionale…

Brevemente e cercando di non annoiarla e, soprattutto, di non annoiare chi legge.

Nella mia carriera professionale ho sempre avuto la fortuna di lavorare per aziende internazionali presenti sui mercati mondiali con prodotti tecnologici e all’avanguardia, quindi società dotate di grandi capacità di attrarre investitori e generare risultati importanti, ad esempio come Agilent, McDonnel Douglas, EDS General Motors ed Emerson Electric.

In particolare in questa ultima azienda ho lavorato per circa 22 anni come Vice President nella Divisione Industrial Automation ricoprendo, nel corso degli anni, incarichi internazionali con responsabilità che sono man mano aumentate.

E poi ha lasciato Emerson Industrial…e come è nata l’idea di acquisire Asco Filtri SpA?

L’idea di acquisire Asco Filtri, che tra l’altro è una multinazionale Italiana, è nata dall’idea e dalla volontà di mettere a disposizione la professionalità acquisita sul campo e sui mercati internazionali per una azienda nazionale, entrando direttamente nell’azionariato e quindi nel management.

Tutto è nato dalla conoscenza dell’’imprenditore, Ennio Michelini, con il quale c’è subito stata empatia, che aveva manifestato la volontà di ridurre il suo impegno in azienda nel giro di poco tempo.

E’ stato facile trovare un investitore?

Il mercato delle cessioni ed acquisizioni di PMI è molto vivace, anche se trovare il partner giusto è abbastanza complicato, infatti i fondi di investimento sono generalmente interessati a poche operazioni, ma che coinvolgano elevate risorse finanziarie, tutto ciò per non dispendere energie e costi.

Nel mio caso, dopo alcune visite alla società e analisi approfondite della situazione aziendale e finanziaria attuale, ho redatto un teaser che presentasse, in tutte le varie sfaccettature, sia l’azienda stessa sia l’operazione nel dettaglio.

Grazie al suo intervento sono entrato in contatto con una holding di partecipazioni industriali, il fondo RFK di Paolo Pescetto ed Andrea Rossotti, che si è subito dimostrata interessata al progetto.

Il percorso è durato più di un anno, ma la squadra che si è impegnata su questo fronte, si è dimostrata molto affiatata, capace, professionalmente valida e tenace nel perseguire l’obiettivo.

Il progetto si è potuto realizzare grazie alla credibilità derivante dal suo passato di manager di multinazionale americana. In effetti, l’industry expert è molto importante nelle operazioni di M&A…come ha vissuto la trattativa?

Avere avuto un passato professionale nell’industria internazionale si è rivelato l’elemento chiave per convincere il fondo della bontà e della positività dell’operazione.

Normalmente chi gestisce risorse finanziarie ha infatti un approccio prettamente numerico nei confronti dei progetti e delle relative operazioni, deve quindi convincersi della potenzialità dell’azienda e dell’importanza del mercato in cui opera.

Fortunatamente ho trovato in Paolo Pescetto ed Andrea Rossotti due “manager illuminati” che hanno aderito con entusiasmo, fidandosi del progetto da me proposto.

Quali sono le sfide e le opportunità che vede per il settore della filtrazione nei prossimi anni?

A mio parere ci sono molte opportunità di sviluppo nella filtrazione di processo, si possono vedere mercati in crescita come l’Asia Centrale, che ha grandi risorse naturali e possibilità di applicazioni in settori diversi, ad esempio il food&beverage o la cosmetica.

Noi abbiamo consolidate relazioni industriali con i grandi EPC che conoscono l’affidabilità dei nostri prodotti e la serietà dei nostri tecnici nelle operazioni.

In definitiva, che consiglio si sente di dare a chi si approccia al mondo delle acquisizioni societarie?

Non ho un’esperienza tale da poter elargire consigli in questo senso, ma sulla base di quanto ho recentemente realizzato posso solo suggerire di avere grande tenacia e forza di volontà nel perseguire l’obiettivo, un grande rispetto professionale delle parti coinvolte, ma soprattutto individuare persone serie e competenti sia tra coloro che vogliono cedere l’attività sia tra quelli che intendono incrementare il portafoglio di partecipazioni.

… E ovviamente trovarsi al posto giusto nel momento giusto: un po’ di fortuna non guasta mai!

Grazie mille della testimonianza e speriamo di risentirci per nuove acquisizioni!

La redazione