Fusioni e acquisizioni: “figlie” di una pianificazione strategica?

Fusioni e acquisizioni non sono tutte uguali, anche se vi sono indubitabilmente delle ritualità.

Di questi aspetti formali parliamo spesso in questo Blog.

Quello di cui però parliamo oggi è l’ambito che precede l’acquisizione di società.

E’ facile immaginare che chi si occupa stabilmente di acquisizioni monitori costantemente i Target già individuati e la loro disponibilità, così come nuove realtà (purchè si tratti di aziende di una size superiore ai 10 mio di fatturato).

Questa attività di “business intelligence” può includere:

  • informazioni sulla concorrenza, per sapere cosa fanno i vostri concorrenti sul mercato;
  • informazioni da parte di banchieri / advisor finanziari circa il merito creditizio, nonchè
  • gli sviluppi di una pianificazione strategica interna.

Con quale finalità?

Ad esempio, potreste scoprire che un Vostro concorrente è in difficoltà.

Oppure potreste venire a conoscenza del fatto che un Vostro concorrente sta facendo circolare la notizia che un ramo d’azienda è in vendita.

Advisor Finanziari, Banchieri ed Avvocati d’Affari sono costantemente contattati da aziende che cercano di vendere i loro beni.

Sono quindi tutti ben felici di proporvi delle opportunità di acquisizione.

In termini di espansione del mercato, si può pensare di entrare in nuove aree geografiche o nuovi segmenti di mercato e di trovare obiettivi di acquisizione che possano far ripartire la vostra crescita.

L’importanza di una pianificazione strategica…

Prima ancora di reperire queste informazioni, però, saranno i vostri sforzi di pianificazione strategica interna ad aiutarvi ad identificare nuovi spazi di mercato in cui potreste voler entrare.

Infatti, una volta identificato uno di questi spazi, sarà facile individuare i possibili obiettivi di acquisizione.

…per quali tipi di Target?

I concorrenti diretti sono facili da trovare e comprendere, lo sapete.

Prima di valutare una onerosa operazione straordinaria, potreste prendere in considerazione la possibilità di concludere un accordo.

Quando il concorrente è in difficoltà o quando il mercato si sta consolidando a causa di pressioni esterne, può essere una soluzione (interlocutoria, ma vincente).

Ci sono invece casi in cui l’acquisizione aziendale diventa il sistema più veloce per crescere.

Ad esempio, nei settori dell’industria che hanno recentemente subito una forte pressione in termini di aumento dei costi delle materie prime, alcune aziende hanno sofferto: durante questo periodo, i concorrenti più grandi hanno acquistato società più piccole per espandere la loro attività.

Quando invece si fa “acquisizione di competenze”?

L’acquisizione aziendale può avvenire per appropriarsi della sua tecnologia, della sua proprietà intellettuale, o anche della competenza del suo personale.

Non sono rari i casi in cui una grande azienda tecnologica ha acquistato un fornitore più piccolo e, una volta acquistata l’azienda, l’azienda è stata chiusa ed il relativo prodotto integrato (o disintegrato, dipende dai punti di vista).

Il motivo per cui hanno fatto l’operazione? Volevano “acquisire” gli sviluppatori di tecnologia che lavoravano in quell’azienda, e quelle persone erano difficili da trovare e da assumere.

E l’integrazione verticale?

È inoltre possibile effettuare un’acquisizione per integrazione verticale.

È qui che ci si muove in avanti o indietro nella catena del valore.

Pensiamo al caso della Ferrero che ha deciso di ampliare la sua politica di acquisizione di terreni agricoli per produrre nocciola (una delle principali materie prime di cui è fatta la Nutella).

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Battere la concorrenza sul mercato ottenendo prima di tutti quella Azienda o quel prodotto?

E’ certamente possibile, oltre che altamente auspicabile.

Un rigoroso processo di identificazione e selezione metterà in evidenza le migliori opportunità di acquisizione per aiutarvi a farlo.

Avv. Giuseppe Bellini