La multinazionale sbarca in Italia? E’ l’Avvocato d’Affari che “interpreta” le PMI!

La multinazionale sbarca in Italia e…

Assistere legalmente le società multinazionali non è semplice.

E non mi riferisco alla dimestichezza con le lingue straniere (aspetto comunque molto importante).

Qualcuno direbbe che bisogna avere un approccio culturale di tipo internazionale.

Non saprei dire se questo sia del tutto vero.

In fondo, ogni multinazionale ha una casa-madre e delle filiali locali.

Altri direbbero che è importante conoscere i Valori dell’Azienda, piuttosto che conoscere vizi o virtù della casa-madre.

Ma cosa succede se la multinazionale vuole acquisire una PMI italiana?

Recentemente mi è capitato di assistere una multinazionale nelle trattative per acquisire una PMI italiana[1].

Abituato a vivere le PMI e la vita degli Imprenditori molto da vicino, sono stato contattato perché specialista di questo segmento di mercato.

Un’esperienza stimolante, poiché ho avuto modo di confrontare quanto i due mondi (multinazionali vs PMI a conduzione familiare) siano ancora molto distanti.

Ho percepito la necessità, da parte del management, di comprendere appieno quelle che sono le dinamiche interne di una PMI per valutare meglio il business sottostante.

Diversamente dal sottoscritto, molti blasonati consulenti aziendali hanno la tendenza ad applicare alle PMI gli stessi criteri che userebbero per valutare una società molto più grande.

In altre parole, giudicano l’impostazione delle piccole realtà a conduzione familiare con la lente delle big corporation.

Questo è un grave errore di valutazione.

Per quale motivo bisogna ragionare con occhi diversi?

Prima di tutto, perché si rischia di interpretare in termini negativi e fuorvianti degli aspetti che nelle PMI sono considerati (a torto o a ragione) di scarsa rilevanza.

Pensiamo ad esempio alla compliance, volontaria od obbligatoria che sia.

Spesso nelle PMI viene lasciata indietro semplicemente per risparmio di costi.

Oppure alla mancata individuazione di ruoli specifici (c.d. key positions), seguendo l’organizzazione gerarchica delle grandi strutture.

Quanti lavoratori hanno un ruolo “determinante” in azienda, indipendentemente dal loro formale inquadramento?

Da ultimo, ma non per livello di importanza, un certo universo di tipo “relazionale” (con i collaboratori, con i fornitori, con i consulenti…).

Nel mondo delle PMI è un elemento differenziante e decisivo per l’affermazione sul mercato domestico.

A quali conclusioni si può giungere?

La multinazionale che voglia interpretare e comprendere tutte queste dinamiche, deve necessariamente cambiare il proprio paradigma interpretativo.

Per farlo deve affidarsi a consulenti specializzati nel segmento Small / Medium cap, ed abituati a sporcarsi le mani.

“Spiegare la PMI italiana” agli stranieri è ormai un obbligo professionale per l’Avvocato d’Affari.

Evitare incomprensioni, che sono certamente sempre dietro l’angolo, impatta in maniera rilevante nella gestione della transizione post-acquisizione.

Come diceva qualcuno, “provare per credere”.

Avv. Giuseppe Bellini

 

 

 

[1] Una situazione non del tutto nuova per chi, come il sottoscritto, si è formato in uno Studio che era specializzato nell’assistere filiali italiane di multinazionali nell’ambito biomedicale.